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OSSLR

Come funziona OSSLR

Bisogni sociali, sanitari, riabilitativi. Un solo luogo per trovare chi può rispondere, vicino a casa — senza agenzie in mezzo e senza mettere in piazza i propri dati.

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In due minuti

Se cerchi assistenza

  1. Descrivi di cosa hai bisogno, in quale comune, in quali giorni e dove: a casa, nello studio del professionista, in struttura, in videochiamata o accompagnando la persona.

  2. La richiesta compare a chi copre quella zona. Nome, indirizzo e recapito non si vedono: solo servizio, comune e periodo.

  3. Ricevi le candidature e scegli tu. Prima di allora non hai esposto nulla e non hai pagato nulla.

Se lavori nel settore

  1. Ti iscrivi e compili il profilo: competenze, comuni coperti, disponibilità, tariffe.

  2. Carichi il documento che attesta la qualifica. Viene controllato a mano, uno per uno, prima che il profilo diventi visibile.

  3. Da quel momento le richieste della tua zona ti arrivano da sole, per email e come notifica sul telefono. Rispondi a quelle che ti interessano.

Vedilo passo per passo

Qui sopra c'è il riassunto. Se vuoi vedere com'è fatta ogni schermata — il modulo della richiesta, le candidature che arrivano, la proposta con la tariffa, l'email che parte, l'appuntamento dentro il calendario del telefono — i due percorsi le mostrano una per una, dieci passaggi per parte.

I punti forti, uno per uno

  • Gratuita, e senza commissioni sul lavoro

    L'iscrizione non costa nulla, né a chi cerca né a chi offre, e la piattaforma non trattiene nessuna percentuale sulle prestazioni. Il compenso resta per intero fra le due persone.

  • Non è un'agenzia

    OSSLR non eroga servizi e non assume nessuno: mette in contatto e si fa da parte. Accordo, rapporto di lavoro e pagamento restano diretti fra le parti.

  • Chi cerca non espone i propri dati

    Fino al momento in cui sei tu a scegliere, di te si vedono solo il servizio richiesto, il comune e il periodo. Nome, indirizzo, telefono e motivo della richiesta restano riservati. È l'opposto di un annuncio scritto in un gruppo, dove il proprio nome e la propria situazione li legge chiunque.

  • I titoli sono verificati a mano, uno per uno

    Albo, attestato, iscrizione all'elenco comunale degli assistenti familiari, certificazione delle competenze: il documento si carica e viene guardato da una persona prima che il profilo diventi visibile. Chi risponde a una richiesta ha già passato quel controllo.

  • In vetrina con il nome o con il solo codice

    Il professionista decide se comparire in vetrina e se comparirvi con il proprio nome o soltanto con il codice identificativo — OSS-14, INF-3. Si attiva e si disattiva quando si vuole, dal proprio profilo. Valgono allo stesso modo tutte le altre scelte: candidarsi o no, condividere il telefono, condividere l'email.

  • Le richieste ti arrivano, non le devi rincorrere

    Quando nasce una richiesta in uno dei comuni che hai indicato, parte una email e una notifica sul telefono. La notifica non contiene nomi, indirizzi né condizioni di salute: il dettaglio sta dietro l'accesso, perché una notifica la legge chiunque abbia in mano il telefono.

  • L'agenda si aggiorna da sola

    Gli impegni presi qui entrano automaticamente nel calendario che usi già — Google Calendar, Apple Calendario, Outlook — tramite un collegamento da attivare una volta sola. Non si scarica un file ogni volta: è un abbonamento, quindi quando un appuntamento si sposta, si conferma o si annulla, il calendario cambia da solo. Gli impegni che si ripetono ogni settimana entrano come serie, e l'indirizzo completo compare solo quando l'accordo è confermato. Del contatto della controparte, a quel punto, si scarica la scheda già pronta per la rubrica.

  • Tutte le forme di assistenza, non solo il domicilio

    A casa, nello studio del professionista, in struttura, in videochiamata, oppure accompagnando la persona fuori casa: il luogo è parte della richiesta, e chi risponde sa già se può farlo.

  • Aperta a tutti i 7.891 comuni italiani

    Dentro la piattaforma non esistono confini: ci si iscrive e si formula una richiesta da qualunque comune, in 107 province. OSSLR è nato in Langhe e Roero, in provincia di Cuneo, ed è lì che oggi la rete è più fitta; altrove è la prima iscrizione ad aprire il territorio. Se nel proprio comune non c'è ancora nessuno, si può essere i primi.

  • Diciannove famiglie professionali

    Non tre o quattro mestieri: l'intera gamma di figure che entrano in una casa, in uno studio o in una struttura quando una persona ha bisogno. E quando non si sa da dove cominciare, c'è la voce «non so cosa serve», che apre una prima valutazione.

  • I dati sulla salute si trattano come tali

    Sono «categoria particolare» ai sensi dell'art. 9 GDPR: qui si trattano solo con consenso esplicito, e la richiesta descrive l'attività da svolgere, mai la diagnosi.

  • Si usa dal telefono, senza installare niente

    Tutto quello che c'è qui — richiesta, candidature, disponibilità, accordo — è pensato per uno schermo piccolo, dal browser.

  • Accesso con SPID e CIE, in arrivo

    L'accesso con identità digitale è già predisposto: quando sarà attivo eviterà di ridigitare i propri dati anagrafici, che arriveranno verificati alla fonte.

Perché nasce

Nel territorio dove la piattaforma è nata sono 64 comuni, molti sotto i mille abitanti. Quando si presenta il bisogno di assistenza — per sé o per una persona cara — le strade sono due: affidarsi al passaparola, sperando che qualcuno conosca qualcuno, oppure scrivere in un gruppo il proprio nome, l'indirizzo e il motivo davanti a decine di migliaia di sconosciuti. Dall'altra parte c'è chi questo mestiere lo esercita e non dispone di alcun luogo dove farsi conoscere, se non la conoscenza diretta.

OSSLR nasce dal lavoro di un Operatore Socio-Sanitario del territorio, non da un'agenzia. Serve a colmare quella distanza.

Tre ordini di bisogno, un solo luogo

Una persona raramente ha bisogno di una cosa sola, e quasi mai sa in quale casella rientri. Qui convivono:

Bisogni sociali

L'assistenza alla persona nella vita di ogni giorno: igiene, pasti, vestizione, mobilità, presenza e sorveglianza continuativa. E insieme ciò che tiene in piedi una casa: attività domestiche, spesa, ritiro in farmacia, accompagnamento a visite e commissioni, compagnia, sostegno nelle pratiche e nell'orientamento ai servizi, mediazione linguistica e culturale, sostegno educativo.

Bisogni sanitari

Prestazioni infermieristiche, visita medica, sostegno psicologico, consulenza nutrizionale, salute della bocca, cura dei piedi, sostegno in gravidanza e dopo il parto.

Bisogni riabilitativi

Recupero del movimento, sostegno al linguaggio e alla comunicazione, attività motoria e mantenimento delle capacità, ausili, apparecchi e adattamenti dell'ambiente.

Quello che si vede, e quando

Nel momento in cui l'accordo si chiude la logica cambia, ed è giusto saperlo prima: nel documento che riepiloga l'accordo compaiono nome, cognome e codice fiscale di entrambe le parti, e della persona assistita se è diversa da chi ha fatto la richiesta.

Perché questa scelta.Prima dell'accordo vale il principio di minimizzazione (art. 5.1.c GDPR): non si raccoglie ciò che non serve ancora. Dopo, la base giuridica diventa l'esecuzione del contratto (art. 6.1.b GDPR), e un accordo con una controparte anonima non è un accordo: serve a sapere chi risponde di che cosa, davanti a un problema come davanti a un pagamento. Il codice fiscale, in più, è il dato che la documentazione per la detrazione fiscale richiede a chi paga una prestazione di assistenza.

La verifica del documento è un passaggio in più, e non comodo. È il rovescio di una scelta precisa: l'onere di farsi riconoscere sta su chi offre il servizio, non su chi ne ha bisogno. Chi si iscrive per lavorare mette in chiaro i propri titoli; chi cerca non espone nulla — né nome, né indirizzo, né il motivo della richiesta — fino al momento in cui è lui a scegliere.

Una rete così non la costruisce nessuno da solo: la fanno le persone che ci si mettono dentro. Il tuo nome, in questo momento, vale più di quanto sembri.

Se stai pensando di metterti in proprio, c'è anche la guida su partita IVA, contributi e quanto resta davvero.